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Negli ultimi due anni il 91% dei professionisti IT ha sperimentato almeno un downtime nel data center. Questo secondo l’ultima ricerca di Kaspersky Lab. Lo studio ha anche rilevato che un professionista su quattro ha dovuto affrontare cinque o più downtime negli ultimi due anni.

 I tempi di inattività possono avere un grave impatto sulle aziende: il 42% dei professionisti ha dichiarato che la propria azienda ha perso denaro come conseguenza diretta di un’interruzione del data center. Inoltre, il 49% degli intervistati ha dichiarato che la reputazione della propria azienda è stata danneggiata a causa di un’interruzione.

Le cause principali delle interruzioni sono i guasti hardware (48%), le interruzioni di corrente (30%) e i guasti software (26%). Gli intervistati hanno dichiarato che i modi più comuni per mitigare l’impatto delle interruzioni sono la presenza di alimentatori di backup (62%) e di software di backup (54%).

Nonostante gli sforzi delle aziende, le interruzioni di servizio si verificano comunque. Tuttavia, comprendendo le cause principali e adottando misure per mitigarne l’impatto, le aziende possono ridurre il rischio di interruzione dell’attività e proteggere la loro reputazione e i loro profitti.

Conclusione

Il 91% dei professionisti IT ha sperimentato almeno un downtime nel data center negli ultimi due anni. Ciò è dovuto ai numerosi fattori che possono causare un’interruzione dei data center, come le condizioni atmosferiche, le interruzioni di corrente e gli errori umani. Sebbene le interruzioni siano scomode e possano causare una perdita di produttività, esistono modi per minimizzarne l’impatto. Con un piano di disaster recovery, le aziende possono mitigare i danni causati dalle interruzioni e assicurarsi che i dati siano ancora disponibili quando ne hanno bisogno.

luca@perrone.it
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